TRADIMENTO, MOTIVI E SCUSE
10 spiegazioni sul perché sei stato tradito
Il povero traditore avrà di sicuro una spiegazione. Per concedergli anche l’assoluzione, però, non c’è alcuna fretta.
Commento editoriale con riferimenti scientifici. Le scene, le battute e le frasi in evidenza sono originali.
«Perché l’hai fatto?» è una domanda semplice, almeno nella forma. La risposta può richiedere parecchi giri di parole, soprattutto se chi dovrebbe dartela ha già impiegato mesi a inventare spiegazioni per gli orari. Il povero traditore, qualunque sia il suo genere, potrebbe cominciare con un «non lo so». Una momentanea difficoltà di comprensione di sé che merita attenzione, certo, ma non cancella la precisione con cui ricordava quando eri fuori casa.
Qui trovi dieci possibilità da considerare, non dieci verdetti sulla tua relazione. Le prime otto riprendono motivazioni riferite dai partecipanti a una ricerca di Selterman, Garcia e Tsapelas; le ultime due riguardano opportunità e precedenti comportamenti, studiati in altri lavori.[1–3] Sono elementi che possono coesistere. Le scenette che li accompagnano sono nostre, mentre i motivi dichiarati da chi tradisce restano racconti personali, non prove definitive delle cause.
1 Cercava conferme
Il desiderio di sentirsi apprezzato può essere una motivazione.[1] «Volevo sapere se piacevo ancora», potrebbe spiegare il povero traditore, con l’aria di chi ha appena scoperto una necessità inderogabile. Gli si può riconoscere il bisogno di sentirsi desiderabile senza accettare che, per verificarlo, dovesse tenerti all’oscuro. Anche perché una domanda rimane. Quante conferme avrebbero dovuto bastare, e chi aveva deciso che spettasse a te sopportarne il costo?
2 Voleva varietà
Per alcuni il motivo dichiarato è la ricerca di varietà sessuale.[1] Il nostro personaggio potrebbe dirti che la ripetizione gli sta stretta. Curioso che, per rimediare, abbia scelto una delle pratiche meno originali disponibili, quella di mentire al partner. Desiderare esperienze diverse è qualcosa di cui si può parlare. Un eventuale accordo diverso richiede il consenso delle persone coinvolte, e il silenzio di chi non sa non vale come consenso.
3 Desiderava un’altra persona
Il desiderio sessuale figura fra le motivazioni studiate.[1] Non occorre inventare un amore epocale per rendere comprensibile un’attrazione. Il povero traditore potrebbe essersi trovato davanti qualcuno che gli piaceva e aver deciso di proseguire. La frase «non ho saputo resistere» lascia però fuori tutti i momenti in cui avrebbe potuto fermarsi o parlarti. Il desiderio merita di essere raccontato con onestà, compresa quella parte della storia in cui sono state fatte delle scelte.
4 Si sentiva trascurato
La percezione di essere trascurati è un altro motivo riferito.[1] Quel vissuto può essere sincero e doloroso; puoi ascoltarlo senza accettare che diventi una tua confessione di colpa. «Tu non mi guardavi più» racconta un problema da discutere. Per spiegare mesi di messaggi nascosti servono anche altre parole. Il povero traditore potrebbe cominciare da «ho scelto», espressione meno suggestiva ma molto utile per restituire i verbi ai rispettivi soggetti.
5 Era arrabbiato e voleva ferirti
Anche la rabbia rientra nelle motivazioni rilevate.[1] Nel nostro immaginario campionario di scuse, questa potrebbe presentarsi con «volevo farti capire come ci si sente». Il povero traditore si attribuisce così un incarico educativo che nessuno gli aveva affidato. Una ferita precedente merita attenzione, ma infliggerne un’altra non chiarisce il conflitto. Se aveva qualcosa da contestarti, poteva dirlo senza coinvolgere una terza persona in una punizione decisa da solo.
6 Il suo impegno era inferiore a quello che dichiarava
Uno scarso impegno verso il partner è fra i motivi emersi.[1] Immagina una persona molto convinta dell’esclusività quando riguarda te, assai più elastica quando riguarda se stessa. «Non credevo fosse così grave», potrebbe osservare dopo essere stata scoperta. Eppure aveva avuto cura di nasconderlo. Per il povero traditore sarebbe un buon momento per spiegare questa discrepanza, invece di chiederti di ridurre le tue aspettative fino a farle coincidere con ciò che gli è comodo offrire.
7 I suoi sentimenti erano cambiati
La perdita dell’amore è una delle motivazioni riferite.[1] Può accadere e ammetterlo può fare male a entrambi. «Non volevo farti soffrire» diventa però una spiegazione difficile da sostenere quando, nel frattempo, si costruisce una relazione segreta. Il povero traditore potrebbe aver rimandato un confronto doloroso, mentre tu continuavi a investire in una storia di cui conosceva aspetti che tu ignoravi. Avevi diritto di sapere abbastanza da decidere anche tu come usare il tuo tempo.
8 Ha attribuito tutto alle circostanze
Lo studio rileva anche motivazioni situazionali.[1] Il povero traditore può raccontare una serata insolita, una distanza da casa, la sensazione che tutto fosse sospeso. Il contesto aiuta a comprendere un episodio, ma non rende superflue le domande su ciò che è accaduto prima e dopo. Per esempio, chi ha deciso di mantenere il segreto al ritorno? Qui parliamo di comportamenti consensuali; subire coercizione o violenza è tutt’altra cosa e non è un tradimento.
9 Ha avuto un’occasione e ha scelto di approfittarne
Nell’indagine di Treas e Giesen, maggiori opportunità sessuali risultavano associate a una maggiore probabilità di infedeltà.[2] È un fattore di contesto, non un ordine a cui obbedire. «È successo e basta» omette spesso proprio ciò che ti interessa conoscere. Come si è arrivati fin lì? Quali accordi sono stati ignorati? Il povero traditore potrebbe rispondere senza attribuire all’occasione la capacità di scrivere messaggi e fissare appuntamenti al suo posto.
10 Potrebbe aver ripetuto un comportamento precedente
Uno studio longitudinale su 484 adulti ha riscontrato un rischio maggiore di infedeltà nella relazione successiva fra chi l’aveva riferita nella precedente.[3] Questo non significa che chi tradisce una volta sia condannato a rifarlo. Significa che, se esistono precedenti, ha senso considerarli e chiedersi che cosa sia cambiato nei comportamenti. Il povero traditore può promettere di essere diverso. Sarebbe utile che la novità riguardasse anche quello che fa, oltre alle parole scelte per convincerti.
Dopo tutte queste spiegazioni, rimane una questione che riguarda te. Non hai l’obbligo di scegliere subito se restare, andartene o concedere un’altra possibilità. Puoi volere risposte precise, prenderti tempo e valutare i fatti. Comprendere il comportamento di qualcuno non ti obbliga a renderlo compatibile con la tua vita.
Il povero traditore può aver sofferto, desiderato, avuto paura, provato confusione. Puoi riconoscere tutto questo e chiedergli comunque conto delle sue decisioni. La complessità di una persona non rende meno reale ciò che ha fatto a un’altra.
«Una spiegazione può aiutarti a capire. Il perdono continua a spettare a te.»
RIFERIMENTI E LETTURE
Note e bibliografia
- Selterman, D., Garcia, J. R., e Tsapelas, I. (2019). Motivations for Extradyadic Infidelity Revisited. The Journal of Sex Research, 56(3), 273–286. DOI 10.1080/00224499.2017.1393494. Questionario online su 495 partecipanti, in prevalenza giovani adulti. Le motivazioni autoriferite non dimostrano da sole un rapporto causale né rappresentano tutte le coppie.Leggi lo studio ↗
- Treas, J., e Giesen, D. (2000). Sexual Infidelity Among Married and Cohabiting Americans. Journal of Marriage and Family, 62(1), 48–60. DOI 10.1111/j.1741-3737.2000.00048.x. Le associazioni osservate vanno lette nel contesto della popolazione e dell’epoca studiate.Leggi lo studio ↗
- Knopp, K., Scott, S., Ritchie, L., Rhoades, G. K., Markman, H. J., e Stanley, S. M. (2017). Once a Cheater, Always a Cheater? Serial Infidelity Across Subsequent Relationships. Archives of Sexual Behavior, 46(8), 2301–2311. DOI 10.1007/s10508-017-1018-1. Il rischio osservato in un gruppo non determina il futuro di una singola persona.Leggi lo studio ↗
La frase in evidenza e le battute sono originali; non sono citazioni degli autori degli studi.
Il NarratoreINFEDELI — Parola ai traditori