STORIE DI TRADIMENTONESSUN NOME. MOLTE DOMANDE.BELLEZZA, DESIDERIO E FIDUCIA
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BELLEZZA, DESIDERIO E FIDUCIA

La bellezza nel tradimento conta?

Il confronto con l’amante sembra promettere una risposta. Il povero traditore, intanto, è ben felice che tu abbia smesso di fare domande a lui.

IL NARRATORE OSSERVA

Commento editoriale con riferimenti scientifici. Le scene, le battute e le frasi in evidenza sono originali.

La bellezza può contare nell’attrazione. Il problema comincia quando le chiediamo di spiegare, da sola, anche le bugie. Dopo aver scoperto un tradimento, può venirti voglia di guardare una fotografia dell’altra persona, poi un’altra ancora, fino a cercare in una mascella o in un paio di gambe il motivo per cui qualcuno ha deciso di mentirti. È un lavoro estenuante, soprattutto perché la fotografia non sa nulla degli accordi che avevate.

Il povero traditore, invece, li conosceva. Eppure eccoti davanti allo schermo a chiederti se avresti dovuto dimagrire, vestirti meglio, tagliarti i capelli o recuperare quella disinvoltura che avevi prima di imparare quante cose si possono nascondere dietro un «faccio tardi». Lui ha organizzato gli incontri e tu stai organizzando le correzioni al tuo corpo. Un risultato di notevole efficienza, dal suo punto di vista.

«Il tuo corpo non deve presentare le scuse per le bugie di un’altra persona.»

Se giudichi l’amante più bella o più bello, il confronto sembra confermare tutte le tue insicurezze. Se lo giudichi meno attraente, arriva un’offesa supplementare, quella contenuta in «Mi hai tradito proprio con questa persona?». In entrambi i casi hai accettato una premessa che merita di essere respinta. Nessuna graduatoria estetica stabilisce chi abbia diritto alla lealtà, né una relazione clandestina assegna un certificato di superiorità a chi vi partecipa.

C’è anche una domanda scomoda. Se l’amante fosse di una bellezza straordinaria, la menzogna diventerebbe più rispettosa? Avresti meno diritto di arrabbiarti? Dovresti riconoscere al povero traditore una specie di attenuante fotografica? Potremmo invitarlo a produrre tre primi piani e una figura intera, già che c’è. Resta da capire chi dovrebbe valutarli e perché il tuo dolore dovrebbe dipendere dall’esito.

La ricerca invita a guardare oltre una spiegazione unica. Treas e Giesen hanno trovato, in un’indagine statunitense su persone sposate o conviventi, associazioni fra infedeltà sessuale e diversi fattori, fra cui opportunità, atteggiamenti e soddisfazione nella coppia.[1] Sono associazioni, non una formula capace di ricostruire la tua storia. Il punto utile è proprio la pluralità degli elementi in gioco.

Anche gli studi sulla bellezza richiedono un po’ di attenzione. Ma-Kellams, Wang e Cardiel hanno esaminato il rapporto fra attrattività della persona, durata delle relazioni e interesse verso possibili partner alternativi. Nei campioni studiati, essere valutati più attraenti non garantiva relazioni più stabili.[2] Il lavoro non dimostra che un partner bello tradisca sempre, né che l’aspetto di chi viene tradito spieghi il tradimento. Sarebbe comodo ricavarne una regoletta, ma le regolette sono già fin troppo popolari nelle giustificazioni del povero traditore.

Proviamo allora a immaginare una scena meno fotogenica. Una persona nuova ascolta il nostro protagonista durante una cena, ride alle sue battute, gli scrive che è interessante. Non lo ha mai sentito promettere per la quarta volta la stessa cosa e non sa come diventa quando qualcuno gli chiede conto delle sue contraddizioni. Lui si sente brillante. Può darsi che desideri quella persona; può anche apprezzare moltissimo la versione di sé che riesce a mostrarle. È una possibilità da considerare, senza spacciarla per la spiegazione universale di ogni storia.

La frequentazione clandestina, poi, può offrire un confronto poco equo con una relazione quotidiana. Da una parte due ore preparate con cura, dall’altra una giornata intera, comprese le incombenze e la stanchezza. Il povero traditore arriva all’appuntamento dopo essersi fatto la doccia, scelto la camicia e controllato l’alito. A casa sostiene che mettere i piatti nella lavastoviglie sia una richiesta incompatibile con il suo bisogno di spontaneità. Prima di proclamare che «con l’altra persona è tutto diverso», sarebbe interessante verificare che cosa stia facendo di diverso lui.

Questo non significa negare il desiderio o fingere che l’attrazione rimanga identica per tutta la vita. Ci si può piacere meno, ci si può allontanare, si può desiderare qualcun altro. Sono questioni che una coppia può affrontare, anche fino alla decisione di separarsi. Il passaggio alla menzogna riguarda però il modo in cui si agisce e le informazioni che si sottraggono a chi dovrebbe poter scegliere.

Perciò, se vuoi cambiare pettinatura, fallo pure. Se desideri sentirti meglio nel tuo corpo, quel desiderio merita spazio. Non trasformarlo nel tentativo di diventare tanto impeccabile da impedire a qualcuno di tradirti. Non esiste un aspetto fisico che ti obblighi a guadagnare ogni giorno il diritto alla sincerità.

Al povero traditore possiamo lasciare il compito, assai meno piacevole, di raccontare che cosa ha fatto e assumersene la responsabilità. Tu puoi smettere di ingrandire quella fotografia. Per capire chi ti ha mentito, hai bisogno di risposte da chi era presente, non di un’immagine a risoluzione migliore.

RIFERIMENTI E LETTURE

Note e bibliografia

  1. Treas, J., e Giesen, D. (2000). Sexual Infidelity Among Married and Cohabiting Americans. Journal of Marriage and Family, 62(1), 48–60. DOI 10.1111/j.1741-3737.2000.00048.x. Il lavoro riguarda fattori associati all’infedeltà sessuale nel contesto statunitense.Leggi lo studio ↗
  2. Ma-Kellams, C., Wang, M. C., e Cardiel, H. (2017). Attractiveness and relationship longevity: Beauty is not what it is cracked up to be. Personal Relationships, 24(1), 146–161. DOI 10.1111/pere.12173. La stabilità della relazione e l’infedeltà non sono misure equivalenti.Leggi lo studio ↗

La frase in evidenza è originale. Le scene e le battute appartengono al commento editoriale e non descrivono casi clinici o partecipanti agli studi.

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