DESIDERIO, APP E ALIBI
Le migliori app per tradire? La passione è travolgente, purché entro dieci chilometri.
Ashley Madison, Gleeden e Victoria Milan sotto lo sguardo del Narratore. Che ascolta tutti, ma davanti a chi seleziona un amante e poi invoca il destino pretende almeno un po’ di onestà nel lessico.
Costume e satira. Le caratteristiche dei servizi provengono dalle presentazioni ufficiali consultate il 21 ottobre 2026; i personaggi del Narratore sono ritratti inventati, non categorie psicologiche degli iscritti.
«Non so come sia successo.» Il Narratore adora questa frase, soprattutto quando la pronuncia qualcuno che, prima dell’imprevisto, ha compilato una biografia, scelto sei fotografie e passato tre settimane a cercare una persona disponibile il mercoledì.
È successo dopo un certo numero di decisioni. Possiamo parlarne senza convocare la fatalità?
Fra le molte forme dell’infedeltà, quella che al Narratore sembra più squallida ha un protagonista preciso: chi cerca persone da trattare come sostituibili, pretende disponibilità senza conseguenze e, quando deve rispondere delle proprie scelte, si dichiara travolto. Il telefono gli serve benissimo. Il vocabolario, invece, lo adopera a sproposito.
Un’app può essere il luogo di un incontro sincero, di una relazione concordata o di una menzogna. Qui ci occupiamo di chi mente e pretende pure una recensione favorevole del proprio carattere. Perché ascoltare tutti non obbliga il Narratore a trovarli tutti affascinanti.
Le «migliori» per fare che cosa?
Chi cerca le migliori app per tradire incontra soprattutto promesse. Per orientarsi, ecco tre servizi pertinenti, scelti per il modo in cui presentano la propria offerta: Ashley Madison per gli incontri discreti, Gleeden e Victoria Milan per l’esplicito richiamo agli incontri extraconiugali. Tutti e tre hanno una scheda nell’App Store italiano. [1, 2, 3, 4, 5]
È un confronto del loro posizionamento e delle funzioni dichiarate, non una classifica di efficacia. Le descrizioni dei gestori non certificano la qualità degli incontri né garantiscono l’anonimato. La parola «migliore», del resto, richiede un criterio: più conversazioni, più affinità, più chiarezza? Una passione memorabile non si misura con il numero delle notifiche.
Ashley Madison e la discrezione come argomento di vendita
Nella scheda italiana Ashley Madison si presenta oggi come app di incontri discreti e si rivolge anche a chi esplora non-monogamia e poliamore. Fra le funzioni dichiarate compaiono filtri di ricerca, tag per interessi e desideri, messaggi e verifica del profilo. Il download è gratuito, con acquisti in-app. Descriverla come un servizio riservato soltanto agli adulteri sarebbe impreciso. [1]
Al Narratore interessa la persona che, davanti a tante possibilità di esprimersi, continua a scrivere «cerco emozioni». Quali? La curiosità, la tenerezza, il desiderio? Oppure l’emozione di ricevere una risposta senza dover ricordare il nome di chi ve l’ha mandata?
La riservatezza è una preferenza legittima. Raccontare una bugia al partner è una scelta ulteriore. Il fatto che un’app vi consenta di incontrare qualcuno non decide per voi quale relazione state offrendo.
Gleeden e l’infedeltà dichiarata fin dalla presentazione
Il sito italiano di Gleeden propone incontri extraconiugali e dichiara di essere pensato da un gruppo interamente femminile. Indica gratuità per le donne e un sistema di crediti senza abbonamenti per gli uomini. L’app è presente nello store italiano, dove la descrizione insiste su nuove conoscenze, privacy e discrezione. Sono le condizioni e il posizionamento comunicati dal servizio al momento della consultazione. [2, 3]
Almeno l’argomento della conversazione è abbastanza chiaro. Resta da capire come certe persone riescano a iscriversi in un luogo dedicato agli incontri extraconiugali e poi sostenere, con sguardo affranto, di non aver cercato niente.
Il Narratore non esige una confessione in latino. Basterebbe una frase italiana con il soggetto al posto giusto: «L’ho cercato». La grammatica, a volte, chiede più coraggio della seduzione.
Victoria Milan e la passione nelle vicinanze
La pagina italiana di Victoria Milan si rivolge a persone sposate o impegnate e parla di relazioni extraconiugali. Presenta la ricerca di persone nella propria zona, con posizioni approssimative. La scheda dell’app su Apple usa un linguaggio più generale sugli incontri riservati e include fra le funzioni la condivisione di foto private. Anche qui il download è gratuito, con acquisti in-app. [4, 5]
La vicinanza è comoda, nessuno lo nega. Il Narratore chiede soltanto una certa sobrietà a chi proclama di essere pronto a tutto per una nuova passione, salvo escludere i quartieri nei quali è difficile parcheggiare.
«Per te farei una follia.» Benissimo. Cominciamo da quei venti minuti in più di strada che hai appena definito improponibili.
Che tipo di traditore cerca un amante sulle app?
Dall’app installata non si ricava il carattere di una persona. Il Narratore propone allora cinque personaggi inventati, riconoscibili per le frasi e i comportamenti che mette in scena. Possono appartenere a qualunque genere e incontrare persone di qualunque genere. Il talento per l’autoassoluzione non richiede una particolare anagrafica.
Il filosofo del «si vive una volta sola»
Scrive che la monogamia è un’imposizione e che il desiderio non accetta proprietà. Una conversazione interessante, finché non scoprite che il partner ignora di essere diventato il caso pratico della sua teoria.
Il problema compare alla domanda più semplice: «Ne avete parlato?». A quel punto il pensatore si fa vago. A quanto pare la sua idea di libertà funziona meglio quando le altre persone dispongono di meno informazioni.
La filosofia ammette il dissenso. Provate a concederlo anche a chi vive con voi.
L’incompreso che copia e incolla
«Con te riesco a parlare come con nessuno.» Una frase impegnativa per chi la invia a quattro persone durante lo stesso intervallo pranzo.
A casa nessuno lo capisce, il partner non lo ascolta, la relazione è finita da anni. Però ogni richiesta concreta incontra un rinvio. Nel frattempo pretende attenzione, intimità e comprensione da chi ha appena conosciuto.
Il Narratore ascolta anche le solitudini matrimoniali. Ma vorrebbe sapere perché, se desiderate tanto essere compresi, omettete proprio le informazioni che consentirebbero di capirvi.
Il selezionatore molto esigente
Vuole cultura, bellezza, ironia, discrezione, autonomia economica, grande disponibilità erotica e nessuna richiesta affettiva. Offre una fotografia di sette anni fa e due martedì al mese.
Non c’è nulla di male a sapere che cosa si desidera. Diventa comico quando l’elenco dei requisiti occupa una pagina e quello delle proprie qualità si esaurisce in «sono una persona semplice».
Semplice, certo. Soprattutto da accontentare.
Il collezionista di conferme
Cerca, scrive, piace, rilancia. Appena qualcuno propone un incontro, emerge un contrattempo. Poi ricomincia altrove, con l’entusiasmo di chi ha appena scoperto che può essere desiderato senza conoscere davvero nessuno.
Il nostro personaggio chiama tutto questo «non accontentarsi». Chi aspetta una risposta potrebbe trovare una definizione meno lusinghiera.
Flirtare può essere un piacere condiviso. Lasciare intendere un progetto che non avete alcuna voglia di realizzare serve soprattutto a prolungare l’interesse altrui. E non vi rende misteriosi: vi rende poco chiari.
Il romantico con disponibilità ridotta
Cerca una passione assoluta, ma soltanto fra le 14.10 e le 15.05. Desidera essere sconvolto, purché nessuno gli scriva nel fine settimana. Dice «mi manchi» appena gli chiedete di organizzarvi per vedervi.
Avere poco tempo è comprensibile. Promettere una presenza che non si intende offrire è un’altra faccenda. Un incontro occasionale dichiarato con chiarezza può essere molto più rispettoso di un grande amore annunciato e mai disponibile.
Il Narratore non vi chiede di lasciare il matrimonio. Vi chiede di smettere di offrire una relazione per la quale non avete né spazio né intenzione.
Perché al Narratore questo traditore sembra il più squallido
Non è una graduatoria delle persone. È un giudizio su una condotta: cercare qualcuno, alimentarne le aspettative, nascondere ciò che conta e poi raccontarsi innocenti spettatori di quanto è accaduto. Il desiderio merita parole migliori di questa continua evasione delle responsabilità.
Il Narratore può capire chi vuole sesso, chi cerca amore, chi ne ama due, chi ha paura di lasciare una vita costruita in vent’anni. Gli riesce meno facile apprezzare chi pretende tutti i vantaggi di una scelta e attribuisce al caso ogni conseguenza.
Un incontro nato attraverso un’app può diventare una storia importante. Un incontro avvenuto in una libreria può produrre una menzogna mediocre. Il luogo non conferisce qualità letteraria ai protagonisti, anche se avete entrambi un romanzo sotto il braccio.
E una relazione non monogama concordata non coincide con un tradimento nascosto. Sapere, poter scegliere e rispettare gli accordi cambia la situazione. La parola «libertà» diventa molto meno convincente quando la pronunciate soltanto voi.
L’app può farvi incontrare. Il resto tocca a voi.
Se cercate un’avventura, ditelo. Se non avete intenzione di lasciare il partner, evitate promesse contrarie. Se chi avete davanti desidera altro, lasciategli la possibilità di andarsene senza trattarlo da ingrato.
Il Narratore continua a preferire chi sa guardare avanti e interrogarsi sulla vita che desidera. Anche quando decide di restare. Anche quando ammette un desiderio scomodo. Ci trova più intelligenza che in una biografia seducente seguita da mesi di omissioni.
Quanto alle migliori app per tradire, tre nomi ora li avete. Per diventare una persona con cui valga la pena parlare, temo che dobbiate provvedere voi.
E la prossima volta che dite «è successo», ricordatevi almeno chi ha premuto «invia».
Il NarratoreINFEDELI — Parola ai traditori
I SERVIZI CITATI
Fonti e riferimenti
- Ashley Madison — Scheda ufficiale nell’App Store italiano ↗
Presentazione a cura dello sviluppatore: incontri discreti, non-monogamia, poliamore, filtri e funzioni di contatto. Consultata il 21 ottobre 2026.
- Gleeden — Sito ufficiale italiano ↗
Posizionamento per incontri extraconiugali, gruppo femminile, gratuità per donne e crediti per uomini dichiarati dal gestore. Consultato il 21 ottobre 2026.
- Gleeden — Scheda ufficiale nell’App Store italiano ↗
Presenza dell’app e presentazione del servizio a cura dello sviluppatore. Consultata il 21 ottobre 2026.
- Victoria Milan — Presentazione italiana del servizio ↗
Pubblico dichiarato: persone sposate o impegnate; ricerca di persone nella propria zona. Consultata il 21 ottobre 2026.
- Victoria Milan — Scheda ufficiale nell’App Store italiano ↗
Presentazione generale degli incontri riservati e funzioni dichiarate, fra cui le foto private. Consultata il 21 ottobre 2026.