IDENTIKIT E CONTRADDIZIONI
L’identikit del traditore: dal seriale a quello alle prime armi
Otto ritratti del povero traditore, fra grande esperienza, piccole vanità e un talento molto variabile per le scuse.
Ritratti di costume, con scene, battute e frasi originali. Le letture di riferimento accompagnano il commento del Narratore.
Il traditore non arriva con un cartellino. Può essere quello che ti prepara il caffè, quello che dimentica gli anniversari o quello che li ricorda tutti, compresi quelli che tu ignori. Ci sono uomini che tradiscono con l’aria di svolgere una mansione e altri che, dopo il primo bacio clandestino, sembrano aver appena perso il passaporto. Il povero traditore è una creatura piena di sfumature. Le sue spiegazioni, invece, tendono a somigliarsi.
Proviamo a incontrarne otto. Sono personaggi di costume, capaci di mescolarsi nella stessa persona, non caselle in cui rinchiudere chiunque. Per riconoscere una contraddizione non serve un camice. A volte basta ascoltare la frase successiva.
1. Il seriale
Non è alla prima storia parallela e, a sentirlo, nemmeno alla prima eccezione. Tutte le persone incontrate sono state speciali, tutti i momenti difficili, tutte le circostanze irripetibili. La ripetizione riguarda soltanto lui. Il povero traditore seriale conosce l’entusiasmo degli inizi e sa quanto possa durare una promessa senza data. Può provare affetto, perfino soffrire; il suo repertorio non esclude i sentimenti. Esclude più spesso la sorpresa, almeno dalla sua parte. Quando dice «non mi era mai successo», bisognerebbe capire quale dettaglio consideri nuovo. La città? Il ristorante? Il fatto che questa volta qualcuno gli abbia risposto «questa frase l’ho già sentita»?
2. Il collezionista di conferme
Il momento migliore della serata è quello in cui capisce di piacere. Prima ancora del bacio, prima dell’appuntamento, gli basta un «sei diverso dagli altri» per sentirsi una scoperta. Il povero traditore aveva bisogno di una conferma. Poi di un’altra, perché la prima ormai risaliva a martedì. A casa gli vogliono bene, ma quel bene ha il difetto di conoscere anche le sue giornate meno brillanti. Il complimento di una persona nuova gli sembra più autorevole. Non sa ancora che anche quella persona, prima o poi, potrebbe chiedergli di essere puntuale. E allora servirà qualcuno che lo apprezzi senza pretendere tutta questa conoscenza dei fatti.
3. Il sentimentale
Lui non ha un’avventura. Lui ha incontrato qualcosa di immenso proprio mentre era impegnato in qualcos’altro di importante. Scrive messaggi lunghi, ricorda la canzone del primo incontro e soffre con una certa precisione letteraria. Il povero traditore sentimentale può essere innamorato davvero. Il sentimento non diventa falso soltanto perché la situazione è scomoda. Ma, fra le persone coinvolte, soltanto lui dispone della storia completa. «Non voglio perdere nessuno», confessa, e almeno qui è chiaro. Il problema arriva quando pretende che gli altri accettino l’attesa senza conoscere neppure il motivo per cui stanno aspettando. Il suo cuore è combattuto. Il calendario, intanto, lo compila lui.
4. Lo scontento che rimanda
La sua relazione è finita da anni. Lo racconta all’amante da anni. Al partner, però, manca ancora l’occasione giusta per dirlo. Prima c’erano le vacanze, poi un problema di lavoro, adesso bisogna lasciar passare le feste. Il povero traditore ha un rispetto commovente per le ricorrenze. Il malessere può essere reale, e una separazione può comportare difficoltà serie. Nel nostro ritratto, però, ogni ostacolo gli consente anche di conservare quello che gli fa comodo. Quando l’amante chiede una decisione, si sente sotto pressione. Quando il partner propone un progetto, annuisce. Il futuro è l’unico posto in cui riesce a essere sincero con entrambi. Peccato che non ci arrivi mai.
5. Il vendicatore
Lui aveva subìto un torto. Un tradimento, un’umiliazione, una ferita che non ha saputo o voluto discutere. Adesso rivendica il diritto di pareggiare. Il povero traditore vendicatore considera la propria avventura una risposta, anche quando l’altra persona non conosceva la domanda. Si gode la fantasia della rivincita, prepara la frase da pronunciare quando tutto verrà fuori. Poi scopre un piccolo inconveniente. L’amante ha una vita propria e non aveva accettato il ruolo di punizione altrui. Anche il dolore iniziale è ancora lì. Il nostro uomo voleva chiudere i conti; si ritrova con una conversazione in più da affrontare e nessuna voglia di cominciarla.
6. Il digitale
«Non ci siamo mai visti.» Per lui la questione dovrebbe finire qui. Le conversazioni fino alle due, le confidenze, le foto e le promesse appartengono, sostiene, a un reparto separato della realtà. Il povero traditore digitale è molto preciso sulla distanza fra i corpi, meno sul significato dei messaggi. Non ogni chat è un tradimento, e i confini dipendono dagli accordi della coppia. Nel suo caso, però, quegli accordi li conosceva e ha deciso di nascondere ciò che li superava. Alla scoperta si meraviglia del dolore altrui. Era tutto virtuale, dice. Curioso che l’eccitazione gli sembrasse autentica e che a dover diventare immaginaria sia soltanto la delusione del partner.
7. Quello con due vite stabili
Il seriale cambia storie; lui preferisce conservarle. Ha costruito due relazioni che durano, con abitudini, affetti e dettagli che gli stanno a cuore. Il povero traditore sa chi prende il caffè senza zucchero e chi detesta essere chiamato la mattina. La sua attenzione può essere sincera. Anche la fatica di tenere separate le vite lo è, ma sarebbe audace presentarla come un sacrificio fatto agli altri. «Non faccio mancare niente a nessuno», assicura. L’elenco comprende regali, presenza, aiuti pratici. Salta la possibilità di scegliere conoscendo la situazione. La sua idea di equilibrio funziona finché nessuno gli chiede che cosa ci sia nell’altra metà della settimana.
8. Quello alle prime armi
Aveva sempre detto che a lui non sarebbe successo. Adesso prova una felicità che lo imbarazza e un rimorso che non gli impedisce di fissare un altro incontro. Il povero traditore principiante ha preparato una spiegazione troppo lunga per una domanda che nessuno gli aveva fatto. Si sorprende della propria capacità di mentire e vorrebbe che lo stupore contasse come attenuante. Può fermarsi, raccontare la verità, cambiare ciò che sta facendo. Può anche imparare a farlo meglio. La prima volta non decide da sola il seguito della storia. Il punto interessante è che cosa sceglierà quando non potrà più dire di non sapere quanto gli costi, e quanto costi agli altri.
Il povero traditore può riconoscersi in più di un ritratto, offendersi per tutti o sostenere di essere un caso a parte. Concediamogli pure l’originalità. Per capirlo servirà comunque ascoltare la sua storia, con le sue ragioni e i suoi desideri. Sarebbe bello che, almeno una volta, la raccontasse anche alle persone che ci vivono dentro.
«Il povero traditore ama le storie complicate, purché le domande restino semplici.»
RIFERIMENTI E LETTURE
Note e letture
Gli otto ritratti sono una costruzione narrativa, non una classificazione psicologica. Le letture seguenti offrono un contesto sui motivi dichiarati e sulla ripetizione dell’infedeltà; non stabiliscono tipi maschili o femminili. La frase in evidenza è originale.
- Selterman, D., Garcia, J. R., e Tsapelas, I. (2019). Motivations for Extradyadic Infidelity Revisited. The Journal of Sex Research, 56(3), 273–286. DOI 10.1080/00224499.2017.1393494. Il questionario su 495 partecipanti rileva motivazioni diverse, fra cui ricerca di conferme, rabbia, varietà e fattori legati alla relazione. Sono racconti dei partecipanti, non spiegazioni certe di ogni singola storia.Leggi lo studio ↗
- Knopp, K., Scott, S., Ritchie, L., Rhoades, G. K., Markman, H. J., e Stanley, S. M. (2017). Once a Cheater, Always a Cheater? Serial Infidelity Across Subsequent Relationships. Archives of Sexual Behavior, 46(8), 2301–2311. DOI 10.1007/s10508-017-1018-1. Lo studio segue 484 adulti attraverso due relazioni e trova un’associazione fra infedeltà precedente e successiva. Un rischio maggiore osservato in un gruppo non rende inevitabile la ripetizione per una persona.Leggi lo studio ↗
Il NarratoreINFEDELI — Parola ai traditori