DISCREZIONE, PAURA E CONTRADDIZIONI
Dieci consigli per non farsi scoprire quando tradisci
Piccolo vademecum per il povero traditore, che desidera una vita avventurosa e un partner senza domande. Possibilmente nella stessa giornata.
Un decalogo irriverente del Narratore, con riferimenti letterari. Le scene, le battute e la frase conclusiva sono originali.
Il povero traditore vuole sentirsi desiderato, vivere qualcosa di nuovo, ritrovare un’emozione. Poi, però, vorrebbe rientrare a casa senza dover spiegare perché sorride davanti al frigorifero.
Vuole la passione, purché gli imprevisti siano pochi. Vuole trasgredire, ma con la tranquillità di chi ha prenotato un servizio comprensivo di assistenza.
E così arriva la domanda che accompagna certe grandi rinascite sentimentali.
«Come faccio a non farmi scoprire?»
Nessun decalogo può garantirtelo. Il partner conosce le tue abitudini, l’altra persona ha desideri propri e tu potresti essere molto meno disinvolto di quanto immagini. Tuttavia, fra consigli antichi e gaffe contemporanee, qualche osservazione merita spazio.
1. Se vuoi mantenere un segreto, rinuncia agli applausi
Cominciamo dal consiglio più difficile per chi ama raccontare quanto piace.
Non confidare ogni dettaglio all’amico, alla collega, al gruppo della palestra e alla persona incontrata ieri che «ha capito subito la situazione». Ogni confidenza aggiunge qualcuno a una vicenda che vorresti tenere riservata.
Ovidio, nell’Ars amatoria, raccomandava discrezione e criticava chi si vantava delle proprie conquiste. Aveva individuato il problema con un certo anticipo rispetto ai gruppi WhatsApp. [1]
Il povero traditore, però, trova ingiusto vivere un’esperienza tanto entusiasmante senza ricevere nemmeno un complimento.
Decidi che cosa preferisci. Il segreto richiede anche di sopportare che nessuno sappia quanto sei irresistibile.
2. Non cambiare personalità nel giro di un fine settimana
Per anni hai sostenuto che scegliere una camicia fosse un’inutile complicazione. Adesso ne provi quattro per andare a comprare il pane.
Curare il proprio aspetto è una buona cosa. Presentare una trasformazione completa, accompagnata da nuove abitudini e spiegazioni nervose, può attirare domande.
Il consiglio è semplice. Evita di trasformare l’entusiasmo in uno spettacolo domestico e non presumere che chi vive con te abbia smesso di osservarti.
Il povero traditore vorrebbe che il partner notasse tutti i suoi miglioramenti, senza interessarsi al motivo. Una richiesta di sensibilità piuttosto selettiva.
3. Non confondere la riservatezza digitale con la magia
Un account condiviso non è privato soltanto perché, in quel momento, lo stai usando tu. Controlla dove compaiono notifiche, fotografie e conversazioni, soprattutto se più persone utilizzano gli stessi dispositivi.
Evita anche di affidare la tua tranquillità a funzioni che non conosci. Un messaggio inviato può essere conservato o mostrato da chi lo riceve, qualunque sia la fiducia che riponi nella tecnologia.
Il povero traditore studia il telefono con una dedizione che non aveva mai riservato al manuale della lavatrice. Poi manda il messaggio alla conversazione sbagliata.
Prima della sofisticazione viene l’attenzione. E nessuna impostazione controlla le decisioni di un’altra persona.
4. Prima di inventare una spiegazione, valuta la tua memoria
Montaigne osservava che chi non possiede una memoria abbastanza salda farebbe meglio a non dedicarsi alle bugie. Un avvertimento poco romantico, ma pertinente. [2]
Se a una domanda semplice rispondi con orari, nomi, incidenti stradali e una descrizione del parcheggio, stai aggiungendo dettagli che dovrai ricordare.
Il povero traditore pensa che una storia molto elaborata sia più convincente. Talvolta riesce soltanto a renderla più interessante da verificare.
Non riempire ogni silenzio con una spiegazione e non rispondere a domande che nessuno ti ha fatto. Soprattutto, considera i tuoi precedenti. Se dimentichi perché sei entrato in cucina, una doppia vita potrebbe richiedere competenze che non hai ancora dimostrato.
5. Non scegliere la comodità a ogni costo
La persona del tuo stesso ufficio. L’amico della coppia. Qualcuno che frequenta gli stessi locali, conosce gli stessi vicini e compare alle medesime feste.
La vicinanza facilita gli incontri, ma moltiplica anche le occasioni in cui le due vite possono incrociarsi. Se cerchi discrezione, valuta questo aspetto prima di lasciarti convincere dalla praticità.
Il povero traditore vorrebbe una relazione clandestina raggiungibile in sette minuti, senza cambiare percorso e con parcheggio gratuito.
Comprensibile. Resta un piccolo inconveniente. Anche le persone che ti conoscono trovano molto comoda quella zona.
6. Chiarisci con l’altra persona che cosa state facendo
Un’avventura riservata richiede che entrambi abbiate capito la situazione. Se tu immagini incontri occasionali e l’altra persona aspetta una relazione alla luce del sole, il problema esiste già.
Parlate di aspettative, contatti e limiti. Non promettere una separazione che non intendi affrontare soltanto per rimandare una conversazione scomoda.
Il povero traditore pronuncia «presto cambierà tutto» con una facilità ammirevole. Poi scopre che qualcuno ha preso sul serio quel «presto».
La discrezione non si ottiene assegnando all’amante il compito di aspettare senza fare domande. E nessun accordo ti permette di comandare i sentimenti o le scelte altrui.
7. Non tentare di compensare tutto con una gentilezza fuori misura
Dopo mesi di distrazione, torni con fiori, cena prenotata e un interesse improvviso per ogni dettaglio della giornata del partner.
Essere affettuosi non costituisce una prova di tradimento. Ma, se il tuo comportamento cambia di colpo, chi ti conosce può chiedersi che cosa sia successo.
Evita di usare regali e attenzioni per calmare il tuo disagio, soprattutto se poi ti irriti quando non producono l’effetto sperato.
Il povero traditore ha comprato un pensiero gentile e adesso pretende anche di sentirsi una persona migliore. Se possibile, entro la fine della cena.
8. Non prendere decisioni delicate quando hai perso la lucidità
Messaggi impulsivi, telefonate notturne, dichiarazioni dopo una discussione. L’urgenza di comunicare non rende una comunicazione opportuna.
Quando sei alterato, stanco o arrabbiato, rimanda. Non pubblicare allusioni, non provocare gelosie per ricevere una conferma e non trasformare una serata storta in una conversazione che coinvolge tutti.
Il povero traditore vorrebbe tenere la relazione nascosta, ma alle due del mattino sente il bisogno di scrivere qualcosa che «capirà soltanto quella persona».
Peccato che l’allusione possa essere letta anche dagli altri. Non comprenderla al primo tentativo non impedisce di farsi qualche domanda.
9. Diffida del famoso «negare, negare, negare»
È una formula popolare, non una garanzia di successo. Ripetere una smentita non risolve una contraddizione, soprattutto quando l’altra persona possiede informazioni precise.
Evita anche di passare dalla difesa all’aggressione. Chiamare il partner «pazzo», «paranoico» o «ossessionato» perché ha notato qualcosa aggiunge un’umiliazione alla vicenda e può rendere il confronto ancora più difficile.
Il povero traditore può avere paura. Questo non gli conferisce una competenza improvvisa sulla salute mentale altrui.
Se vieni scoperto, riconoscere che la situazione è cambiata è più sensato che continuare a recitare una versione ormai smentita dai fatti.
10. Prima di cominciare, chiediti se sopporti davvero questa vita
Nel Ritratto di Dorian Gray, Lord Henry afferma che «l’unico modo per liberarsi di una tentazione è cedervi», nella nostra traduzione. Una battuta irresistibile. A pronunciarla è però un personaggio di Wilde, non qualcuno che si sia impegnato a gestire le tue conseguenze. [3]
Se l’idea di essere scoperto ti occupa più del desiderio di incontrare l’altra persona, fermati prima di cominciare o valuta se continuare.
Puoi desiderare un’avventura e scoprire di detestare la clandestinità. Puoi volere qualcuno senza volere la vita necessaria a nasconderlo.
Il povero traditore aveva immaginato due ore di piacere. Sarebbe utile che considerasse anche le altre ventidue.
Il dettaglio che nessun consiglio elimina
Puoi essere discreto, attento, misurato. Rimangono gli imprevisti e, soprattutto, le persone. Il partner può capire, l’amante può cambiare desideri, tu puoi stancarti di una situazione che all’inizio ti sembrava perfetta.
Perciò leggi pure i dieci consigli, ma rinuncia almeno alla fantasia del controllo assoluto.
«Il povero traditore vorrebbe essere irresistibile per qualcuno e invisibile per tutti gli altri.»
RIFERIMENTI LETTERARI
Note e letture
- Ovidio, Ars amatoria, libro II, versi 603–640. Il riferimento riguarda la discrezione amorosa e la critica del vanto sulle conquiste. Leggi il testo ↗
- Michel de Montaigne, Saggi, libro I, capitolo IX, «Dei bugiardi». Il richiamo alla memoria è una parafrasi del testo. Leggi il testo ↗
- Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray, capitolo II. La frase sulla tentazione è pronunciata da Lord Henry; la traduzione italiana qui proposta è nostra. Leggi il testo ↗
Le scene, le battute e la frase conclusiva sono originali.
Il NarratoreINFEDELI — Parola ai traditori